Presidente e oligarca
Quando si cerca di interpretare le azioni di Donald Trump non bisogna dimenticare che nella sua mentalità la possibilità di ottenere un guadagno personale — non solo in termini strettamente economici — gioca sempre un ruolo chiave. Per lui e la sua famiglia il ritorno alla Casa Bianca è una miniera d'oro, peraltro in un momento in cui gli affari non andavano granché bene. Secondo il Wall Street Journal, dalla vittoria alle presidenziali di novembre la famiglia Trump ha incassato a vario titolo almeno 80 milioni di dollari da società che hanno pagato per risolvere contenziosi legali.
Uno dei casi più clamorosi è quello di Meta, la società di Mark Zuckerberg, che ha sborsato 25 milioni di dollari per chiudere la causa di Trump per la sospensione del suo account Facebook nel 2021 durante l'assalto al Campidoglio. Anche Google potrebbe accettare un accordo simile, per risolvere la causa sulla rimozione dell'account YouTube di Trump avvenuta per lo stesso motivo. Con un esito delle elezioni diverso probabilmente le aziende avrebbero continuato a difendersi, ora però nessuno vuole andare allo scontro con il presidente.
A dicembre la Abc News, il canale d'informazione di proprietà della Disney, ha annunciato che verserà 15 milioni di dollari per porre fine alle cause per diffamazione di Trump contro il presentatore George Stephanopoulos. La Cbs, canale tv della Paramount, è in trattativa per chiudere la questione delle accuse di Trump di aver mistificato un'intervista con Kamala Harris per danneggiarlo. La transazione dovrebbe ammontare a 10 milioni di dollari, con la quale la Cbs vuole scongiurare il rischio che la Casa Bianca decida di bloccare la prevista fusione del network con la Skydance.
Ty Cobb, ex avvocato di Trump durante il primo mandato che ora ne ha preso le distanze, ha detto al Wall Street Journal che il presidente è diventato molto più spregiudicato nell'usare la sua carica per trarne profitto. «Tutto ciò che fa è vendicarsi o accumulare ricchezza, potere e adulazione» ha spiegato. «Trump vede un'opportunità, poiché tutte queste persone adesso vogliono un pezzo del suo potere». Un sistema che coinvolge amici e parenti, con affari milionari totalmente fuori scala.
Amazon spenderà 40 milioni di dollari per realizzare un documentario sulla storia di Melania Trump, la moglie ex modella del presidente che l'anno scorso ha pubblicato un libro sulle memorie della sua vita. È la cifra più alta mai sborsata dalla società di Jeff Bezos per un documentario, che ha eclissato l'offerta di 14 milioni della Disney e quella di 4 milioni della Paramount. La First Lady incasserà circa il 70% di quella somma e potrà guadagnare altro denaro vendendo le sponsorizzazioni a miliardari e imprenditori, per cifre che partono da 10 milioni di dollari.
Tra i figli il più attivo è il primogenito Donald Junior, che sui social si presenta come un paladino della lotta al politicamente corretto che investe in «aziende conservatrici». Tra queste il canale di Tucker Carlson, l'ex conduttore di Fox News andato in Russia per intervistare Vladimir Putin e postare video che descrivevano la prosperità dei supermercati di Mosca.
La lista sarebbe ancora lunghissima, con affari che vanno dai grandi progetti immobiliari alle criptovalute, senza porsi alcun limite A febbraio Trump ha licenziato il capo dell'Office of Government Ethics, un'agenzia indipendente che supervisionava le questioni etiche in tutto l'esecutivo. Il direttore, David Huitema, era stato nominato da Joe Biden ed era in carica da soli due mesi, per un mandato di cinque anni.


